CARGO

I soggetti degli ultimi lavori dell'artista sono i porti, le loro piazze artificiali create da pile di container in attesa di essere movimentati, le gru che vediamo in lento movimento in controluce, le navi in entrata e in uscita. Tutto un mondo pervaso da un senso di silenzio che avvolge e cela un lavoro febbrile che viene svolto come in una dimensione altra, dove l'elemento naturale non esiste.

La ricerca estetica, in uno spazio in cui ogni forma ha soltanto valenza funzionale, è la motivazione che ha spinto l'artista ad inoltrarsi dove di solito i non addetti al lavoro non sono accetti, lì dove esistono regole ben precise, di comportamento e sicurezza dettate dall'uomo, figura che pur non compare mai, come se di esso non si abbia necessità.

La bellezza di questi luoghi avulsi dal tempo si scorge nelle mille tonalità cromatiche delle casse metalliche da spedizione, nei riflessi del sole che si infrangono contro vecchie vetrate di magazzini in disuso, nella forza emanata di una nave cargo che proietta la sua ombra sul mare calmo della darsena.